
L'atmosfera controllata è un metodo di conservazione specifico, sviluppato commercialmente in Europa e negli Stati Uniti d'America nella prima metà̀ degli anni '50, per ridurre il livello di ossigeno nelle celle frigorifere dove sono stoccati i prodotti e quindi rallentarne la maturazione prolungando la loro commerciabilità. La composizione dell'atmosfera viene mantenuta costante attraverso l'utilizzo di sistemi automatici di controllo: l'aria all'interno delle celle frigorifere viene modificata con formulazioni che variano in base al tipo di prodotto da conservare, e tali miscele di O2, Co2 C2H4 vengono controllate e tenute costanti con appositi impianti.
SETTORE INDUSTRIALE
Lo stesso principio della riduzione del livello di ossigeno in ambienti chiusi, si è recentemente imposto anche nel settore industriale al fine di prevenire il rischio di incendi.
SETTORE ALIMENTARE
Questo sistema di conservazione è applicato principalmente nel settore ortofrutticolo: dopo la raccolta, i prodotti ortofrutticoli “respirano”, consumano ossigeno e producono calore, vapore acqueo, anidride carbonica e componenti aromatici; tutti questi fattori portano alla maturazione e poi al deperimento del prodotto, quindi per una buona e duratura conservazione non è sufficiente solo il controllo della temperatura, ma occorre anche gestire i valori di ossigeno, anidride carbonica ed etilene.
Il sistema ad atmosfera e temperatura controllate è ormai universalmente utilizzato per conservare una grande varietà di prodotti per mesi, nel caso di mele e pere fino a 10-12 mesi, consentendo di rifornire i mercati di tali prodotti per tutto l'anno.